|
||
|
SOMMARIO
Introduzione "Dell'ordine di procedere nelle cause civili " (Capitoli 1-108) "Dei malefici " (Capitoli 109-168) "Dei danni dati " (Capitoli 169-219) Statuta Municipalia Vallis Sancti Martini Appendice Cronotassi dei Commissari (1431-1796) L'inventario dei mobili nella casa dei Commissari Bibliografia essenziale Indice dei nomi di persona e di luogo Percorso iconografico
Ad un anno di distanza dall’edizione degli atti del convegno avente per oggetto il patrimonio culturale, questo è il titolo della pubblicazione che il Centro Studi Val San Martino ha presentato ufficialmente in occasione della manifestazione "In loco de Calolcio" 5-14 ottobre 2007, grazie al prezioso sostegno dell’Amministrazione comunale di Calolziocorte e dell’Assessorato alle Culture, Identità e Autonomie della Regione Lombardia. Il volume, composto di 288 pagine, 2° della serie dedicata agli studi storici intitolata "Il confine che unisce", è il risultato di un lungo lavoro di ricerca condotto da Gian Luca Baio e Fabio Bonaiti e ripropone la versione tipografica degli Statuti del 1435 curata da Carlo Sozzi e pubblicata presso l’editore Giovanni Santini di Bergamo nel 1756, della quale si conservano due esemplari presso la prestigiosa Biblioteca Mandamentale di Caprino Bergamasco. Gli Statuti della Valle San Martino, in vigore dal 1435 al 1796, raccoglievano le regole costituzionali, civili, economiche e penali che interpretavano la volontà popolare e riflettevano il buon senso e l’assennatezza sperimentate e consolidate dai nostri antenati durante il loro vivere quotidiano nei secoli. L’edizione riproduce fedelmente il testo latino e la gustosa ed intelligibile traduzione in italiano settecentesco, preceduti da una prefazione e da un’appendice di approfondimento. L’introduzione, curata da Fabio Bonaiti, guida il lettore alla scoperta degli Statuti della Valle San Martino incominciando dal Proemio, che invoca direttamente Dio, la Beata Vergine Maria e San Martino a protezione e si rivolge alla Serenissima Repubblica di Venezia affinché approvi i testi statutari. Seguono poi i 219 capitoli bilingui che costituiscono il corpus giuridico della Valle San Martino, ripartiti in tre sezioni, le quali vertono, sostanzialmente, sulle norme e procedure civilistiche, sui dettami riguardanti i reati commessi e sui i danni procurati a cose ed animali. Le pagine dell’appendice, a cura di Gian Luca Baio, sono invece dedicate alla figura del Commissario, magistratura ancora poco presente negli studi di storia istituzionale bergamasca. Il Commissario veniva nominato ogni anno dal Consiglio Maggiore di Bergamo ed inviato a Caprino, il capoluogo della Valle, in occasione della solennità di San Martino, ovvero l’11 novembre. Soggetto a precisi obblighi, e sanzioni in caso di inottemperanze, egli era tenuto al difficile compito di giudicare in nome del diritto statutario e di Venezia ma era, piuttosto, una sorta di tutore dell’ordine pubblico. A tal proposito, è bene ricordare che proprio il Commissario veneto della Valle San Martino, dal 2001 ad oggi, è stato oggetto di rievocazione storica nell’ambito del già citato evento “In loco de Calolcio”, promosso e sostenuto dall’Amministrazione comunale di Calolziocorte ormai da un settennio.
|
||
Ultimo aggiornamento: 09-12-11